Libro secondo - "Dei delitti in particolare"

Titolo III (Dei delitti contro l'amministrazione della giustizia)

Capo II (Dei delitti contro l'autorita' delle decisioni giudiziarie)

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Art. 385 - Evasione

Chiunque, essendo legalmente arrestato o detenuto per un reato, evade e'punito con la reclusione da sei mesi a un anno. La pena e'della reclusione da uno a tre anni se il colpevole commette il fatto usando violenza o minaccia contro le persone, ovvero mediante effrazione; ed e'da tre a cinque anni se la violenza o minaccia e'commessa con armi o da piu'persone riunite. Le disposizioni precedenti si applicano anche all'imputato che essendo in stato di arresto nella propria abitazione o in altro luogo designato nel provvedimento se ne allontani, nonche'al condannato ammesso a lavorare fuori dello stabilimento penale. Quando l'evaso si costituisce in carcere prima della condanna, la pena e'diminuita.

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