Libro secondo - "Dei delitti in particolare"

Titolo XIII (Dei delitti contro il patrimonio)

Capo I (Dei delitti contro il patrimonio mediante violenza alle cose o alle persone)

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Chiunque si impossessa della cosa mobile altrui, sottraendola a chi la detiene, al fine di trarne profitto per se'o per altri e'punito con la reclusione fino a tre anni e con la multa da euro 154 a euro 516. Agli effetti della legge penale, si considera "cosa mobile" anche l'energia elettrica e ogni altra energia che abbia valore economico. Il delitto e'pinibile a querela della persona offesa, salvo che ricorra una o piu'delle circostanze da cui agli articoli 61, numero 7) e 625.  

Chiunque si impossessa della cosa mobile altrui, sottraendola a chi la detiene, al fine di trarne profitto per se'o per altri mediante introduzione in un edificio o in altro luogo destinato in tutto o in parte a privata dimora o nelle pertinenzi di essa, e'punito con la reclusione da uno a sette anni e con la multa da euro 309 a euro 1. 032. Alla stessa pena di cui al primo comma soggiace chi, si impossessa della cosa mobile altrui, sottraendola a chi la detiene, al fine di trarne profitto a se'o per altri, strappandola di mano o di dosso alla persona. La pena e'della reclusione da tre a dieci anni e della multa da euro 206 a euro 1. 549 se il reato e'agrravato da una o piu'dell circostanze previste nel primo comma dell'articolo 625 ovvero se ricorre una o piu'delle circostanze indicate all'articolo 61.

La pena per il fatto previsto dall'articolo 624 e'della reclusione da uno a sei anni e della multa da euro 103 a euro 1. 032. 1) soppresso; 2) se il colpevole usa violenza sulle cose o si vale di un qualsiasi mezzo fraudolento; 3) se il colpevole porta indosso armi o narcotici, senza farne uso; 4) se il fatto e'commesso con destrezza, ovvero strappando la cosa di mano o di dosso alla persona; 5) se il fatto e'commesso da tre o piu'persone, ovvero anche da una sola, che sia travisata o simuli la qualita'di pubblico ufficiale o d'incaricato di un pubblico servizio; 6) se il fatto e'commesso sul bagaglio dei viaggiatori in ogni specie di veicoli, nelle stazioni, negli scali o banchine, negli alberghi o in altri esercizi, ove si somministrano cibi o bevande; 7) se il fatto e'commesso su cose esistenti in uffici o stabilimenti pubblici, o sottoposte a sequestro o a pignoramento, o esposte per necessita'o per consuetudine o per destinazione alla pubblica fede, o destinate a pubblico servizio o a pubblica utilita', difesa o reverenza; 8) se il fatto e'commesso su tre o piu'capi di bestiame raccolti in gregge o in mandria, ovvero su animali bovini o equini, anche non raccolti in mandria. Se concorrono due o piu'delle circostanze prevedute dai numeri precedenti, ovvero se una di tali circostanze concorre con altra fra quelle indicate nell'articolo 61, la pena e'della reclusione da tre a dieci anni e della multa da euro 206 a euro 1. 549.

Nei casi previsti dagli articolo 624, 624 bis e 625, la pena e'diminuita da un terzo alla meta', qualora il colpevole prima del giudizio, abbia consentito l'individuazione dei correi o di coloro che hanno acquistato, ricevuto od occulatato la cosa sottratta o si sono comunque intromessi per farla acquistare, ricevere o occultare.

Si applica la reclusione fino a un anno ovvero la multa fino a euro 206 e il delitto e'punibile a querela della persona offesa: 1) se il colpevole ha agito al solo scopo di fare uso momentaneo della cosa sottratta, e questa, dopo l'uso momentaneo, e'stata immediatamente restituita;* 2) se il fatto e'commesso su cose di tenue valore, per provvedere a un grave ed urgente bisogno; 3) se il fatto consiste nello spigolare, rastrellare o raspollare nei fondi altrui, non ancora spogliati interamente del raccolto. Tali disposizioni non si applicano se concorre taluna delle circostanze indicate nei numeri 1, 2, 3 e 4 dell'articolo precedente. *(Con sentenza n° 1085 del 13 dicembre 1988 la Corte costituzionale ha dichiarato l'illegittimita'di questo numero nella parte in cui non estende la disciplina ivi prevista alla mancata restituzione, dovuta a caso fortuito o forza maggiore, della cosa sottratta).