Libro secondo - "Dei delitti in particolare"

Titolo XIII (Dei delitti contro il patrimonio)

Capo II (Dei delitti contro il patrimonio mediante frode)

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Chiunque, con artifizi o raggiri, inducendo taluno in errore, procura a se'o ad altri un ingiusto profitto con altrui danno, e'punito con la reclusione da sei mesi a tre anni e con la multa da euro 51 a euro 1. 032. La pena e'della reclusione da uno a cinque anni e della multa da euro 309 a euro 1549 : 1) se il fatto e'commesso a danno dello Stato o di un altro ente pubblico o col pretesto di far esonerare taluno dal servizio militare; 2) se il fatto e'commesso ingenerando nella persona offesa il timore di un pericolo immaginario o l'erroneo convincimento di dovere eseguire un ordine dell'Autorita'. Il delitto e'punibile a querela della persona offesa, salvo che ricorra taluna delle circostanze previste dal capoverso precedente o un'altra circostanza aggravante.

La pena e'della reclusione da uno a sei anni e si procede d'ufficio se il fatto di cui all'articolo 640 riguarda contributi, finanziamenti, mutui agevolati ovvero altre erogazioni dello stesso tipo, comunque denominate, concessi o erogati da parte dello Stato, di altri enti pubblici o delle Comunita'europee

Chiunque, alterando in qualsiasi modo il funzionamento di un sistema informatico o telematico o intervenendo senza diritto con qualsiasi modalita'su dati, informazioni o programmi contenuti in un sistema informatico o telematico o ad esso pertinenti, procura a se'o ad altri un ingiusto profitto con altrui danno, e'punito con la reclusione da sei mesi a tre anni e con la multa da euro 51 a euro 1. 032. La pena e'della reclusione da uno a cinque anni e della multa da euro 309 a euro 1. 549 se ricorre una delle circostanze previste dal numero 1 del secondo comma dell'articolo 640, ovvero se il fatto e'commesso con abuso della qualita'di operatore del sistema. Il delitto e'punibile a querela della persona offesa, salvo che ricorra taluna delle circostanze di cui al secondo comma o un'altra circostanza aggravante .  

Nei casi di cui agli articoli 640,comma secondo numero 1, 640 bis e 640 ter, secondo comma, sono esclusione dell'ipotesi in cui il fatto e'commesso con abusa della qualita'di operatore del sistema, si osservano, in quanto applicabili, le disposizioni contenute nell'articolo 322 ter.

Chiunque, dissimulando il proprio stato d'insolvenza, contrae un'obbligazione col proposito di non adempierla e'punito, a querela della persona offesa, qualora la obbligazione non sia adempiuta, con la reclusione fino a due anni o con la multa fino a euro 516. L'adempimento della obbligazione avvenuto prima della condanna estingue il reato.