Libro secondo - "Dei delitti in particolare"

Titolo IV (Dei delitti contro il sentimento religioso e contro la pieta' dei defunti)

Capo I (Dei delitti contro la religione dello stato e i culti ammessi)

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Chiunque pubblicamente vilipende la religione dello Stato e'punito con la reclusione fino a un anno. ( Articolo dichiarato costituzionalmente illegittimo con sentenza n° 508 del 2000, dalla Corte Costituzionale)  

Chiunque pubblicamente offende la religione dello Stato, mediante vilipendio di chi la professa, e'punito con la multa da euro 1. 000 a euro 5. 000. Si applica la multa da euro 2. 000 a euro 6. 000 a chi offende la religione dello Stato, mediante vilipendo di un ministro del culto.

Chiunque, in un luogo destinato al culto, o in un luogo pubblico o aperto al pubblico, offende la religione dello Stato, mediante vilipendio di cose che formino oggetto di culto, o siano consacrate al culto, o siano destinate necessariamente all'esercizio del culto, ovvero commette il fatto in occasione di funzioni religiose, compiute in un luogo privato da un ministro del culto, e'punito con la multa da euro 1. 000 a euro 5. 000. Chiunque, pubblicamente e, intenzionalmente, distrugge, disperde, deteriora, rende inservibile o imbratta cose che formino oggetto di culto o, siano consacrate al culto o, siano necessariamente all'esercizio del culto, e'punito con la reclusione fino a due anni.

Chiunque impedisce o turba l'esercizio di funzioni, cerimonie o pratiche religiose del culto di una confessione religiosa, le quali si compiano con l'assistenza di un ministro del culto medesimo o in un luogo destinato al culto, o in un luogo pubblico o aperto al pubblico, e'punito con la reclusione fino a due anni. Se concorrono fatti di violenza alle persone o di minaccia, si applica la reclusione fino a tre anni.