Libro secondo - "Dei delitti in particolare"

Titolo IV (Dei delitti contro il sentimento religioso e contro la pieta' dei defunti)

Capo II (Dei delitti contro la pieta' dei defunti)

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Chiunque viola una tomba, un sepolcro o un'urna e'punito con la reclusione da uno a cinque anni.  

Chiunque, in cimiteri o in altri luoghi di sepoltura, commette vilipendio di tombe, sepolcri o urne, o di cose destinate al culto dei defunti, ovvero a difesa o ad ornamento dei cimiteri, e'punito con la reclusione da sei mesi a tre anni.  

Chiunque, fuori dei casi preveduti dall'articolo 405, impedisce o turba un funerale o un servizio funebre e'punito con la reclusione fino a un anno.  

Chiunque commette atti di vilipendio sopra un cadavere o sulle sue ceneri e'punito con la reclusione da uno a tre anni. Se il colpevole deturpa o mutila il cadavere, o commette, comunque, su questo atti di brutalita'o di oscenita', e'punito con la reclusione da tre a sei anni.  

Chiunque distrugge, sopprime o sottrae un cadavere, o una parte di esso, ovvero ne sottrae o disperde le ceneri, e'punito con la reclusione da due a sette anni. La pena e'aumentata se il fatto e'commesso in cimiteri o in altri luoghi di sepoltura, di deposito o di custodia. Non costituisce reato la dispersione delle ceneri di cadevere autorizzata dall'ufficiale dello stato civile, sulla base di espressa volonta'del defunto. La dispersione delle ceneri non autorizzata dall'ufficiale dello stato civile o, effettuata con modalita'diverse rispetto a quanto indicato dal defunto e, punita con la reclusione da due mesi ad un anno e con la multa da euro 2. 582 a euro 12. 911.