Libro secondo - "Dei delitti in particolare"

Titolo III (Dei delitti contro l'amministrazione della giustizia)

Capo III (Della tutela arbitraria delle private ragioni)

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Chiunque, al fine di esercitare un preteso diritto, potendo ricorrere al giudice, si fa arbitrariamente ragione da se'medesimo, mediante violenza sulle cose, e'punito a querela della persona offesa, con la multa fino a euro 516. Agli effetti della legge penale, si ha "violenza sulle cose", allorche'la cosa viene danneggiata o trasformata, o ne e'mutata la destinazione. Si ha altresi', violenza sulle cose allorche'un programma informatico viene alterato, modificato o cancellato in tutto o in parte ovvero viene impedito o turbato il funzionamento di un sistema informatico o telematico.  

Chiunque, al fine indicato nell'articolo precedente, e potendo ricorrere al giudice, si fa arbitrariamente ragione da se'medesimo usando violenza o minaccia alle persone, e'punito con la reclusione fino a un anno. Se il fatto e'commesso anche con violenza sulle cose, alla pena della reclusione e'aggiunta la multa fino a euro 206. La pena e'aumentata se la violenza o la minaccia alle persone e'commessa con armi.