Libro secondo - "Dei delitti in particolare"

Titolo VI (Dei delitti contro l'incolumita' pubblica)

Capo III (Dei delitti colposi di comune pericolo)

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Chiunque al di fuori delle ipotesi previste nel secondo comma dell'articolo 423 bis, cagiona per colpa un incendio, o un altro disastro preveduto dal capo primo di questo titolo, e'punito con la reclusione da uno a cinque anni. La pena e'raddoppiata se si tratta di disastro ferroviario o di naufragio o di sommersione di una nave adibita a trasporto di persone o di caduta di un aeromobile adibito a trasporto di persone.  

Chiunque, con la propria azione od omissione colposa, fa sorgere o persistere il pericolo di un disastro ferroviario, di un'inondazione, di un naufragio, o della sommersione di una nave o di un altro edificio natante, e'punito con la reclusione fino a due anni. La reclusione non e'inferiore a un anno se il colpevole ha trasgredito ad una particolare ingiunzione dell'Autorita'diretta alla rimozione del pericolo.  

Chiunque, per colpa, omette di collocare, ovvero rimuove o rende inservibili apparecchi o altri mezzi destinati alla estinzione di un incendio, o al salvataggio o al soccorso contro disastri o infortuni sul lavoro, e'punito con la reclusione fino a un anno o con la multa da euro 103 a euro 516.

Chiunque commette, per colpa, alcuno dei fatti preveduti dagli articoli 438 e 439 e'punito: 1) con la reclusione da tre a dodici anni, nei casi per i quali le dette disposizioni stabiliscono la pena di morte; 2) con la reclusione da uno a cinque anni, nei casi per i quali esse stabiliscono l'ergastolo; 3) con la reclusione da sei mesi a tre anni, nel caso in cui l'articolo 439 stabilisce la pena della reclusione. Quando sia commesso per colpa alcuno dei fatti preveduti dagli articoli 440, 441, 442, 443, 444 e 445 si applicano le pene ivi rispettivamente stabilite ridotte da un terzo a un sesto.