Libro secondo - "Dei delitti in particolare"

Titolo XI (Dei delitti contro la famiglia)

Capo II (Dei delitti contro la morale familiare)

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Chiunque, in modo che ne derivi pubblico scandalo, commette incesto con un discendente o un ascendente, o con un affine in linea retta, ovvero con una sorella o un fratello, e'punito con la reclusione da uno a cinque anni. La pena e'della reclusione da due a otto anni nel caso di relazione incestuosa. Nei casi preveduti dalle disposizioni precedenti, se l'incesto e'commesso da persona maggiore di eta', con persona minore degli anni diciotto, la pena e'aumentata per la persona maggiorenne. La condanna pronunciata contro il genitore importa la perdita della potesta'dei genitori o della tutela legale.  

Chiunque nella cronaca dei giornali o di altri scritti periodici, nei disegni che ad essa si riferiscono, ovvero nelle inserzioni fatte a scopo di pubblicita'sugli stessi giornali o scritti, espone o mette in rilievo circostanze tali da offendere la morale familiare, e'punito con la multa da euro 103 a euro 516.