Libro secondo - "Dei delitti in particolare"

Titolo IX (Dei delitti contro la moralita' pubblica e il buon costume)

Capo II (Delle offese al pudore e all'onore sessuale)

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Chiunque, in luogo pubblico o aperto o esposto al pubblico, compie atti osceni e'punito con la reclusione da tre mesi a due anni. Se il fatto avviene per colpa, la pena e'della multa da euro 51 a euro 309.

Chiunque, allo scopo di farne commercio o distribuzione ovvero di esporli pubblicamente, fabbrica, introduce nel territorio dello Stato, acquista, detiene, esporta, ovvero mette in circolazione scritti, disegni, immagini od altri atti osceni di qualsiasi specie, e'punito con la reclusione da tre mesi a tre anni e con la multa non inferiore a euro 103. Alla stessa pena soggiace chi fa commercio, anche se clandestino, degli oggetti indicati nella disposizione precedente, ovvero li distribuisce o espone pubblicamente. Tale pena si applica inoltre a chi: 1) adopera qualsiasi mezzo di pubblicita'atto a favorire la circolazione o il commercio degli oggetti indicati nella prima parte di questo articolo;2) da'pubblici spettacoli teatrali o cinematografici, ovvero audizioni o recitazioni pubbliche, che abbiano carattere di oscenita'. Nel caso preveduto dal numero 2, la pena e'aumentata se il fatto e'commesso nonostante il divieto dell'Autorita'.  

Agli effetti della legge penale, si considerano "osceni" gli atti e gli oggetti, che, secondo il comune sentimento, offendono il pudore. Non si considera oscena l'opera d'arte o l'opera di scienza, salvo, che, per motivo diverso da quello di studio, sia offerta in vendita, venduta o comunque procurata a persona minore degli anni diciotto.