Libro secondo - "Dei delitti in particolare"

Titolo XII (Dei delitti contro la persona)

Capo III (Dei delitti contro la liberta' individuale)

Sezione II (Dei delitti contro la liberta' personale)

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Chiunque priva taluno della liberta'personale e'punito con la reclusione da sei mesi a otto anni. La pena e'della reclusione da uno a dieci anni, se il fatto e'commesso: 1) in danno di un ascendente, di un discendente o del coniuge; 2) da un pubblico ufficiale con abuso dei poteri inerenti alle sue funzioni.  

Il pubblico ufficiale che procede ad un arresto, abusando dei poteri inerenti alle sue funzioni, e'punito con la reclusione fino a tre anni.  

Il pubblico ufficiale, che, essendo preposto o addetto a un carcere giudiziario o ad uno stabilimento destinato all'esecuzione di una pena o di una misura di sicurezza, vi riceve taluno senza un ordine dell'Autorita'competente, o non obbedisce all'ordine di liberazione dato da questa Autorita', ovvero indebitamente protrae l'esecuzione della pena o della misura di sicurezza, e'punito con la reclusione fino a tre anni.  

Il pubblico ufficiale, che sottopone a misure di rigore non consentite dalla legge una persona arrestata o detenuta di cui egli abbia la custodia, anche temporanea o che sia a lui affidata in esecuzione di un provvedimento dell'Autorita'competente, e'punito con la reclusione fino a trenta mesi. La stessa pena si applica se il fatto e'commesso da un altro pubblico ufficiale, rivestito, per ragione del suo ufficio, di una qualsiasi autorita'sulla persona custodita.  

Il pubblico ufficiale, che, abusando dei poteri inerenti alle sue funzioni, esegue una perquisizione o un'ispezione personale, e'punito con la reclusione fino ad un anno.