Libro secondo - "Dei delitti in particolare"

Titolo XII (Dei delitti contro la persona)

Capo III (Dei delitti contro la liberta' individuale)

Sezione III (Dei delitti contro la liberta' morale)

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Chiunque, con violenza o minaccia, costringe altri a fare, tollerare od omettere qualche cosa e'punito con la reclusione fino a quattro anni. La pena e'aumentata se concorrono le condizioni prevedute dall'articolo 339.  

Chiunque usa violenza o minaccia per costringere o determinare altri a commettere un fatto costituente reato e'punito con la reclusione fino a cinque anni. La pena e'aumentata se concorrono le condizioni prevedute dall'articolo 339.  

Chiunque minaccia ad altri un ingiusto danno e'punito, a querela della persona offesa, con la multa fino a euro 51. Se la minaccia e'grave, o e'fatta in uno dei modi indicati nell'articolo 339, la pena e'della reclusione fino a un anno e si procede d'ufficio.  

Chiunque, mediante suggestione ipnotica o in veglia o mediante somministrazione di sostanze alcooliche o stupefacenti, o con qualsiasi altro mezzo, pone una persona, senza il consenso di lei, in stato d'incapacita'd'intendere o di volere, e'punito con la reclusione fino a un anno. Il consenso dato dalle persone indicate nell'ultimo capoverso dell'articolo 579 non esclude la punibilita'. La pena e'della reclusione fino a cinque anni: 1) se il colpevole ha agito col fine di far commettere un reato; 2) se la persona resa incapace commette, in tale stato, un fatto preveduto dalla legge come delitto.