Libro secondo - "Dei delitti in particolare"

Titolo I (Dei delitti contro la personalita' dello stato)

Capo II (Dei delitti contro la personalita' interna dello stato)

codice-penale.itcodice-penale.it

Chiunque attenta alla vita, alla incolumita'o alla liberta'personale del Presidente della Repubblica, e'punito con l'ergastolo.  

Chiunque, fuori dei casi preveduti dall'articolo precedente, attenta alla liberta'del Presidente della Repubblica e'punito con la reclusione da cinque a quindici anni.  

Chiunque offende l'onore o il prestigio del Presidente della Repubblica e'punito con la reclusione da uno a cinque anni.

Chiunque, per finalita'di terrorismo o di eversione dell'ordine democratico attenta alla vita od alla incolumita'di una persona, e'punito, nel primo caso, con la reclusione non inferiore ad anni venti e, nel secondo caso, con la reclusione non inferiore ad anni sei. Se dall'attentato alla incolumita'di una persona deriva una lesione gravissima, si applica la pena della reclusione non inferiore ad anni diciotto; se ne deriva una lesione grave, si applica la pena della reclusione non inferiore ad anni dodici. Se i fatti previsti nei commi precedenti sono rivolti contro persone che esercitano funzioni giudiziarie o penitenziarie ovvero di sicurezza pubblica nell'esercizio o a causa delle loro funzioni, le pene sono aumentate di un terzo. Se dai fatti di cui ai commi precedenti deriva la morte della persona si applicano, nel caso di attentato alla vita, l'ergastolo e, nel caso di attentato alla incolumita', la reclusione di anni trenta. Le circostanze attenuanti, diverse da quelle previste dagli articoli 98 e 114, concorrenti con le aggravanti di cui al secondo e quarto comma non possono essere ritenute equivalenti o prevalenti rispetto a queste e, le diminuzioni di pena, si operano sulla quantita'di pena risultante dall'aumento conseguente alle predette aggravanti.