Libro secondo - "Dei delitti in particolare"

Titolo II (Dei delitti contro la pubblica amministrazione)

Capo II (Dei delitti dei privati contro la pubblica amministrazione)

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Chiunque usa violenza a un pubblico ufficiale o ad un incaricato di un pubblico servizio, per costringerlo a fare un atto contrario ai propri doveri, o ad omettere un atto dell'ufficio o del servizio, e'punito con la reclusione da sei mesi a cinque anni. La pena e'della reclusione fino a tre anni, se il fatto e'commesso per costringere alcuna delle persone anzidette a compiere un atto del proprio ufficio o servizio, o per influire, comunque, su di essa.  

Chiunque usa violenza o minaccia per opporsi a un pubblico ufficiale o ad un incaricato di un pubblico servizio, mentre compie un atto di ufficio o di servizio, o a coloro che, richiesti, gli prestano assistenza, e'punito con la reclusione da sei mesi a cinque anni.  

Chiunque occulti o custodisca mezzi di trasporto di qualsiasi tipo, che ripetto alle caratteristiche omologate, poresentano alterazioni o modifiche o predisposizioni tecniche tali da costituire pericolo per l'incolumita'fisica degli operatori di polizia, e'punito con la reclusione da due a cinque anni e con la multa da euro 2. 582 a euro 10. 330. La stessa pena di cui al primo comma, si applica a chiunque alteri mezzi di trasporto operando modifiche o predisposizioni tecniche tali da costituire pericolo per l'incolumita'fisica degli operatori di polizia. Se il colpevole e'titolare di concessione o autorizzazione o locenza o di alro titolo abilitante l'attivita', alla condanna, consegue la revoca del titolo che legittima la medesima attivita'.

Chiunque usa violenza o minaccia ad un Corpo politico, amministrativo o giudiziario o ad una rappresentanza di esso, o ad una qualsiasi pubblica Autorita'costituita in collegio, per impedirne in tutto o in parte, anche temporaneamente o per turbarne comunque l'attivita', e'punito con la reclusione da uno a sette anni. Alla stessa pena soggiace chi commette il fatto per influire sulle deliberazioni collegiali di imprese che esercitano servizi pubblici o di pubblica necessita', qualora tali deliberazioni abbiano per oggetto l'organizzazione o l'esecuzione dei servizi.  

Le pene stabilite nei tre articoli precedenti sono aumentate se la violenza o la minaccia e'commessa con armi, o da persona travisata, o da piu'persone riunite, o con scritto anonimo, o in modo simbolico, o valendosi della forza intimidatrice derivante da segrete associazioni, esistenti o supposte. Se la violenza o la minaccia e'commessa da piu'di cinque persone riunite, mediante uso di armi anche soltanto da parte di una di esse, ovvero da piu'di dieci persone, pur senza uso di armi, la pena e', nei casi preveduti dalla prima parte dell'articolo 336 e dagli articoli 337 e 338, della reclusione da tre a quindici anni, e, nel caso preveduto dal capoverso dell'articolo 336, della reclusione da due a otto anni.