Libro primo - "Dei reati in generale"

Titolo IV (Del reo e della persona offesa dal reato)

Capo IV (Della persona offesa dal reato)

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Ogni persona offesa da un reato per cui non debba procedersi d'ufficio o dietro richiesta o istanza ha diritto di querela. Per i minori degli anni quattordici e per gli interdetti a cagione d'infermita'di mente, il diritto di querela e'esercitato dal genitore o dal tutore. I minori che hanno compiuto gli anni quattordici e gli inabilitati, possono esercitare il diritto di querela, e possono altresi', in loro vece, esercitarlo il genitore ovvero il tutore o il curatore, nonostante ogni contraria dichiarazione di volonta', espressa o tacita, del minore o dell'inabilitato.  

Se la persona offesa e'minore degli anni quattordici o inferma di mente, e non v'e'chi ne abbia la rappresentanza, ovvero chi l'esercita si trovi con la persona medesima in conflitto di interessi, il diritto di querela e'esercitato da un curatore speciale.  

Il reato commesso in danno di piu'persone e'punibile anche se la querela e'proposta da una soltanto di esse.  

La querela si estende di diritto a tutti coloro che hanno commesso il reato.  

Salvo che la legge disponga altrimenti, il diritto di querela non puo'essere esercitato, decorsi tre mesi dal giorno della notizia del fatto che costituisce il reato. Il diritto di querela non puo'essere esercitato se vi e'stata rinuncia espressa o tacita da parte di colui al quale ne spetta l'esercizio. Vi e'rinuncia tacita, quando chi ha facolta'di proporre querela ha compiuto fatti incompatibili con la volonta'di querelarsi. La rinuncia si estende di diritto a tutti coloro che hanno commesso il reato.