Libro terzo - "Delle contravvenzioni in particolare"

Titolo I (Delle contravvenzioni di polizia)

Capo I (Delle contravvenzioni concernenti la polizia di sicurezza)

Sezione I (Delle contravvenzioni concernenti l'ordine pubblico e la tranquillita' pubblica)

§ 3 (Delle contravvenzioni concernenti la vigilanza su talune industrie e sugli spettacoli pubblici)

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Chiunque, senza la licenza dell'Autorita', in un luogo pubblico o aperto o esposto al pubblico, da'spettacoli o trattenimenti di qualsiasi natura, o apre circoli o sale da ballo o di audizione, e'punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da euro 259 a euro 1. 549. Se la licenza e'stata negata, revocata o sospesa, la sanzione amministrativa pecuniaria da euro 413 a euro 2. 478. * E'sempre disposta la cessazione dell'attivita'svolta in difetto di licenza. Se l'attivita'e svolta in locale per il quale e'stata rilasciata autorizzazione o altro titolo abilitataivo all'esercizio di diversa attivita', nel caso di reiterazione delle violazioni di cui al primo comma e'disposta altresi'la chiusura del locale per un periodo non superiore a sette giorni. Per le violazioni previste dal presente articolo non e'ammesso il pagamento in misura ridotta a norma dell'articolo 16 della legge 24 novembre 1981, n° 689. *(Con sentenza n° 56 del 15 aprile 1970 la Corte costituzionale ha dichiarato l'illegittimita'di questo articolo nella parte in cui prescrive che per i trattenimenti da tenersi in luoghi aperti al pubblico, e non indetti nell'esercizio di attivita'imprenditoriali, occorre la licenza del questore).  

Chiunque recita in pubblico drammi o altre opere, ovvero da'in pubblico produzioni teatrali di qualunque genere, senza averli prima comunicati all'Autorita', e'punito con l'arresto fino a sei mesi o con l'ammenda fino a euro 309. Alla stessa pena soggiace chi fa rappresentare in pubblico pellicole cinematografiche, non sottoposte prima alla revisione dell'Autorita'. Se il fatto e'commesso contro il divieto dell'Autorita', la pena pecuniaria e la pena detentiva sono applicate congiuntamente. Il fatto si considera commesso in pubblico se ricorre taluna delle circostanze indicate nei numeri 2 e 3 dell'articolo 266.